Archivio del Teatro e dello Spettacolo

L’Archivio del Teatro e dello Spettacolo

All’inizio degli anni Ottanta l’Associazione e Centro Studi “Teatro Incontro” aprì una sede napoletana, in via Atri, che si affiancò alla cattedra di Letteratura Teatrale Italiana (poi di Storia del Teatro moderno e contemporaneo), ricoperta dallo stesso Franco Carmelo Greco. Nacque così l’Archivio del Teatro e dello Spettacolo, nel quale si intendeva trasferire le competenze, i materiali e i risultati dell’attività associativa intrapresa a Caserta. L’Archivio costituiva l’«anima scientifica» di “Teatro Incontro”: «una struttura finalizzata alla ricerca e allo studio, – scrive Greco – capace di risolvere in termini istituzionali e di lavoro ciò che “Teatro Incontro” poteva affrontare solamente sul piano organizzativo».

L’Archivio del Teatro e dello Spettacolo ha promosso, a partire dai primi anni Ottanta, iniziative ed eventi culturali in collaborazione con istituzioni pubbliche napoletane come l’Università degli Studi, la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici, l’Azienda Autonoma di Soggiorno, l’Ente Teatro di San Carlo, il Comune di Napoli, poi con l’Università degli Studi di Roma e con quella di Parma, infine con istituzioni estere come le Università di Parigi III e VIII, con la “Maison de Polichinelle” di Saintes. Sono state inoltre realizzate collaborazioni con il Teatro Nuovo, con il Teatro Bellini, con il Teatro Leopardi e il “Crasc”, con il “Circuito Regionale Campano” e con l’“Associazione Teatro Campania”.
Nel biennio 1982-1984 è stato realizzato un grande repertorio di dati sullo spettacolo italiano tra il 1940 e il 1960, con oltre diecimila schede conservate e rese disponibili alla consultazione presso la sede napoletana dell’Archivio del Teatro e dello Spettacolo (in seguito alla scomparsa di Franco Carmelo Greco, il repertorio è stato trasferito nella sede dell’associazione e centro studi dedicati allo studioso napoletano).

Nel 1983-84 è stato allestito un archivio fotografico sullo spettacolo napoletano dal Cinquecento ai giorni nostri, ricco di un migliaio di immagini.

Tra il 1984 e il 1986 si è tenuto a Napoli, presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’università federiciana e presso il Teatro Nuovo, un corso annuale su Temi di Drammaturgia al quale hanno preso parte numerosi drammaturghi (quali Manlio Santanelli ed Enzo Moscato), studiosi e docenti universitari (Vicentini, Lucignani, Meldolesi, Taviani, Cruciani, Valentini, Mango, Joly, Banu, De Matteis, Attisani) e artisti (Leo De Berardinis, Mario Martone, Luca De Filippo, Geppy Gleijeses, Giorgio Albertazzi, Bustric, Toni Servillo), con l’acquisizione di materiali scientifici e documentari di rilievo.

Nel 1985 si è svolta all’Università di Napoli, nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, e nel Teatro di San Carlo, una grande celebrazione in due giornate dei quarant’anni dalla prima rappresentazione di Napoli milionaria! di Eduardo De Filippo, con la partecipazione del figlio Luca e della vedova Isabella Quarantotti De Filippo, oltre che di studiosi e artisti di fama internazionale (Felicity Firsth, Rosy Varte, Huguette Hatem, Francesco Rosi, Eugenio Bennato, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Nello Mascia, Roberto de Simone, Toni Servillo), e con proiezioni e spettacoli. Il Convegno, organizzato in collaborazione tra l’Università di Napoli “Federico II” e quella di Roma “La Sapienza”, con il Teatro Ateneo di Roma e con l’Azienda Autonoma di Soggiorno di Napoli, si intitolava Eduardo e Napoli/Eduardo e l’Europa. Il convegno è stato preceduto e seguito da seminari e laboratori annuali, tenuti dagli stessi e da altri studiosi, teatranti e docenti universitari. Gli atti di quei lavori sono stati pubblicati nella collana editoriale che l’“Archivio del teatro e dello Spettacolo” ha aperto nel 1988 presso le Edizioni Scientifiche Italiane, intitolandola appunto “Archivio del Teatro e dello Spettacolo”.

Nel biennio 1986-87 è stata realizzata, con la collaborazione del “Circuito Teatrale Campano” e con la partecipazione dei docenti delle scuole di Napoli, un’iniziativa annuale intitolata Il lavoro dello spettatore, tesa alla formazione degli insegnanti nello specifico settore dello spettacolo (cinema, teatro, televisione). Si è trattato di un corso annuale progettato dall’“Archivio del Teatro e dello Spettacolo” e diretto da Franco Carmelo Greco con la collaborazione di Giuseppe Rocca (dell’“Archivio”) e di Luigi Marsano (del “Circuito Teatrale Regionale Campano”). Al corso hanno partecipato drammaturghi, attori e scrittori (Enzo Siciliano, Nello Mascia, Manlio Santanelli), registi di cinema, di televisione e di teatro (Ugo Gregoretti, Maurizio Scaparro, Armando Pugliese, Giuseppe Rocca).

Nel 1988 sono stati organizzati a Saintes, in Francia, per l’inaugurazione della “Maison de Polichinelle” da parte del presidente François Mitterrand, una rassegna di spettacoli di pupari e burattinai di tutto il mondo e un Convegno internazionale di studiosi al quale hanno partecipato, come ospiti, trenta studenti universitari campani. Il Convegno è stato organizzato in collaborazione con Alain Le Bon del “Cirku’bu” di Saintes. Gli atti del Convegno, dal titolo di Quante storie per Pulcinella/Combien d’histoires pour Polichinelle, a cura di Franco Carmelo Greco (Napoli, ESI, 1988), editi in italiano e in francese, sono stati pubblicati prima ancora che il Convegno stesso fosse tenuto e costituiscono il primo volume della citata collana dell’“Archivio del Teatro e dello Spettacolo”.

Nel 1989 è iniziata, in collaborazione con la RAI e con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, una trasmissione radiofonica intitolata Teatri d’Archivio, in onda alle ore 14,15 sul Terzo Programma, curata da Enrico Zummo e da Franco Carmelo Greco, con una messinscena a puntate di brani selezionati all’interno dell’intera tradizione teatrale napoletana. Sono state realizzate e mandate in onda oltre centocinquanta puntate della trasmissione.

Nel 1989 è stato organizzato a Napoli un Convegno internazionale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “Federico II” e presso il Teatro Mercadante, con una mostra e una rassegna internazionale di spettacoli, sul tema Pulcinella tra immaginazione e rappresentazione, in prosecuzione dei lavori iniziati in Francia. Gli atti sono stati pubblicati nella collana dell’“Archivio”, con la curatela di Greco (Pulcinella. Una maschera tra gli specchi, Napoli, ESI, 1990).

Ancora su Pulcinella, nel 1990 è stata allestita la mostra Pulcinella maschera del mondo presso la Villa Pignatelli di Napoli, nell’ambito di un’iniziativa che Maurizio Scaparro ha condotto in città e presso il Teatro Mercadante, per il versante spettacolare. La Mostra ha concluso il lavoro triennale iniziato nel 1988 sul tema della maschera napoletana. È stato pubblicato un catalogo, a cura di Franco Carmelo Greco, dal titolo Pulcinella maschera del mondo (Electa, Napoli, 1990). Su Pulcinella è stato inoltre costituito un repertorio fotografico, bibliografico e documentario con centinaia di diapositive.

Nel 1990 l’Archivio ha avviato, per il quadriennio 1990-94, il progetto intitolato Le scene della comunicazione, in collaborazione con la cattedra di Storia del Teatro dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con le analoghe istituzioni di Parma, Roma, Genova, Salerno, Parigi, oltre che con il rifondato CUT-Centro Universitario Teatrale “L’Arsenale delle apparizioni” di Napoli.
Nel 1992 l’Archivio ha allestito, negli spazi di Castel Sant’Elmo, una rassegna di musica barocca a illustrazione dei rapporti tra Napoli e l’Europa in quel periodo, a margine e a completamento della Mostra su Jusepe de Ribera realizzata dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli.

Dal dicembre del 1992 e fino all’aprile del 1993, l’“Archivio del Teatro e dello Spettacolo”, con l’Associazione e Centro Studi “Teatro Incontro”, ha organizzato gli Itinerari guidati nella Napoli Sacra, nell’ambito dell’iniziativa che ha accomunato le Soprintendenze per i Beni Artistici e Storici e per i Beni Ambientali ed Architettonici, l’Azienda Autonoma e l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”: sono state riaperte alle visite trenta chiese della città. L’iniziativa ha visto la realizzazione di concerti nelle chiese di San Paolo Maggiore e di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, durante il primo e il terzo sabato d’ogni mese incluso nel periodo di riapertura. Il ricavato della vendita dei biglietti, al costo unitario di £. 10.000 e per un incasso complessivo superiore ai dieci milioni, è stato devoluto alla napoletana Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici, per il restauro del portale della Chiesa di Sant’Antonio Abate, per il pavimento maiolicato della Cappella Pontano, per gli affreschi di Mattia Preti alla Porta San Gennaro a Foria.
Per la città di Caserta, nello stesso periodo (1992-93), è stato realizzato in collaborazione con il CIDI – Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti un Seminario annuale sullo Psicodramma, tenuto da Franco Carmelo Greco e da una équipe di attori, registi e psicologi presso la Scuola Media Statale “Leonardo da Vinci”, con il concorso di una trentina di docenti delle scuole secondarie superiori e inferiori di Caserta e provincia.

Nel frattempo l’Archivio ha pubblicato nella sua collana, oltre al già citato volume su Eduardo (Eduardo e Napoli/Eduardo e l’Europa, a cura di Franco Carmelo Greco, Napoli, ESI, 1993), anche un volume di studi sulla musica vocale in Italia dal Quattrocento all’Ottocento, a cura di Maria Caraci Vela, dell’Università di Milano (Gli affetti convenienti alle idee, Napoli, ESI, 1993), e ha collaborato alle ricerche e all’allestimento del volume La pittura napoletana dell’Ottocento, ancora a cura di Greco (Napoli, Pironti, 1993), all’edizione de La scena illustrata. Teatro, pittura e città a Napoli nell’Ottocento (Napoli, Pironti, 1995) e ha collaborato con il Teatro di San Carlo per una serie di monografie, la prima delle quali sul Lohengrin di Wagner (Napoli, Ente Autonomo Teatro di San Carlo, 1995), a cura di Paola Cinque.

L’Archivio ha dunque sintetizzato, anche nella nuova denominazione di Associazione e Centro Studi “Teatro Incontro”/Archivio del Teatro e dello Spettacolo, le precedenti esperienze associative, di promozione culturale e di ricerca che Greco aveva ideato e animato nel decennio precedente. Negli anni Novanta l’obiettivo dello studioso napoletano, attraverso la struttura dell’Archivio del Teatro e dello Spettacolo, si è precisato nell’unificazione dei materiali scientifici raccolti, delle schede, dei materiali fotografici, dei microfilm, delle registrazioni audio e video, per informatizzarli e diffonderne la conoscenza e l’uso attraverso l’accesso a una rete internazionale di banche dati già esistente e dalla quale Napoli e il meridione d’Italia parevano esclusi. Al progetto partecipavano pienamente la cattedra di Storia del teatro moderno e contemporaneo dell’ateneo federiciano e il CUT – Centro Universitario Teatrale “L’Arsenale delle apparizioni” della stessa Università.
Proprio il CUT e l’Archivio del Teatro e dello Spettacolo (con Ettore Massarese e Lucio Colle) hanno collaborato, nel 1997, in occasione del convegno internazionale su La Shoah tra interpretazione e memoria, alla messinscena di Un’Opera per Terezin di Liliane Atlan, tradotta dal francese da Franco Carmelo Greco e Maria Moccia (Napoli, Hotel Royal, 7 maggio 1997).

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